Un tavolo energetico con gli esperti e i politici

Un tavolo energetico con gli esperti e i politici

“Il campo energetico è complesso e occorre mettersi tutti attorno a un tavolo per indirizzare il futuro di tutti noi cittadini” ci dice Edo Bobbià

Quali le prospettive dei vettori energetici nel Sopraceneri? E’ attorno a questo interrogativo che si è sviluppato il pomeriggio organizzato alla Banca dello Stato a Bellinzona dalla Metanord.
Dal pomeriggio è emerso un’idea che anche l’organizzatore, il direttore di Metanord Edo Bobbià, spera possa fungere da stimolo per creare un dibattito più ampio. “Ci piacerebbe che si creasse un tavolo energetico che faccia da sussidio alla politica cantonale, al fine di poi prendere decisioni importanti. Un’idea per altro già lanciata, nelle scorse settimane, da un consigliere di Stato e che noi ributtiamo ai politici”.
E come ha aggiunto lo stesso Bobbià, alla fine dell’incontro “è emerso che il mercato energetico è molto sfaccettato e complesso. Ecco perché urge la creazione di questo gremio in cui gli attori del settore e la politica possano confrontarsi per disegnare assieme il futuro. Io, con Metanord, ho rilanciato l’idea, spero che altri attori come l’AET, le AIL e lo stesso CdS colgano il suggerimento e vadano in questa direzione”.
Al pomeriggio sono intervenute quattro persone che con l’energia hanno a che fare. Il Sindaco di Giubiasco Andrea Bersani ha presentato il punto di vista di un Comune. In particolare ha illustrato le ragioni economiche e sociali cha hanno portato Giubiasco a rilasciare la concessione a Metanord per la posa dei tubi del gas. Cosa che invece un altro Comune Minusio non ha permesso.
Da parte sua Mirco Moser (del dipartimento del territorio) si è soffermato sul Piano energetico cantonale (PEC) e sull’orientamento che in questi mesi Berna e Bellinzona stanno dando al settore, rilevando che uno spazio importante, in futuro, sarà concesso alle energie rinnovabili. Ha anche precisato che per i prossimi 20-30 anni ci sarà un periodo di transizione nel quale il gas può portare un contributo importante.
Luca Maiocchi (ing. ETH) ha aggiornato i presenti sul progresso tecnologico nel settore energetico e si è pure detto dispiaciuto che la politica non sappia dare indirizzi precisi in modo che anche la tecnica sappia agire di conseguenza. E infine Angelo Geninazzi (di Economiesuisse) ha messo l’accento sul fatto che, se da un lato è giusto puntare sulle rinnovabili, d’altro lato è però sbagliato sovvenzionare in modo smisurato come sta capitando, per esempio, in Germania. Perché in questo modo si crea un mercato dopato.
Dal pubblico ci sono stati diversi interventi per esempio sul ritorno o meno al nucleare. Ma si è parlato anche del legno e di altri vettori energetici.
“Sono molto soddisfatto del pomeriggio” ci dice Edo Bobbià. “Volevo creare un dibattito sull’energia e lanciare degli stimoli. Credo di esserci riuscito. Spero davvero che ora vi sia una continuità alle nostre proposte” conclude.

Articolo Liberatv