UN ESEMPIO ENERGETICO DA IMITARE

UN ESEMPIO ENERGETICO DA IMITARE

Ho letto con molto interesse l’articolo che riportava dell’inaugurazione del nuovo impianto di teleriscaldamento con centrale di cogenerazione, presso le scuole comunali di Viganello. Le AIL luganesi hanno così dato forma concreta e pionieristica, anche in Ticino, alle moderne tecniche energetiche, che sicuramente saranno vincenti sia per il contributo ambientale sia per il risparmio economico.
Concetti nuovi quali cogenerazione, vettori energetici multipli e vettori combinati vengono progressivamente utilizzati anche da noi, con lo scopo principale di contenere il consumo. Ma forse è utile spiegare che cos’è la cogenerazione, almeno ai non addetti al lavoro che vogliono comunque capire. La cogenerazione è un processo che permette, da una sola fonte energetica, di ricavarne almeno due. L’impianto in servizio a Viganello è alimentato a gas naturale, dal quale si ricava energia elettrica e calore. Un risparmio indicato attorno al 35% e una netta diminuzione delle emissioni di CO2 non sono realtà di poco conto.
Dai dati tecnici che ho potuto avere dall’Ing. Marco Bigatto Direttore generale AIL giustamente fiero della realizzazione, con 3 milioni di kWh di gas naturale sarà possibile generare annualmente 600’000 kWh di elettricità e 2 milioni di energia termica. Questi  dati sono relativi all’intera centrale termica di cui il cogeneratore è solo una delle due componenti. C’è anche una normale caldaia a gas per i picchi di consumo e il backup, a garanzia della sicurezza di alimentazione. Cifre importanti, più o meno corrispondenti a 150 economie domestiche! Come dire, il Santo vale certamente la candela! Sono certo che queste soluzioni, ecologiche, pulite, con vantaggi logistici ed economici, rappresentino il futuro. Se poi si pensa che oltre Gottardo sono già operative applicazioni analoghe (microcogeneratori) anche per le case unifamiliari, è verosimile che stiamo vivendo un intenso periodo di cambiamenti.
Tanto più opportuni e rilevanti, se il discorso viene proiettato nel tempo, vale a dire considerando la progressiva chiusura delle centrali nucleari in Svizzera, con una diminuzione di energia prodotta, calcolata nell’ordine del 40%. In qualche modo la dovremo rimpiazzare con impianti di nuova generazione, come appunto a Viganello.
Anche nel Sopraceneri si cercano soluzioni nuove per realizzare impianti simili, specialmente per dare risposte energetiche adeguate alle nuove realtà abitative e industriali che si stanno insediando tra Giubiasco e Gordola. Una conferma che la rete di gas naturale in Ticino, oltre Lugano, può contribuire a mettere il Cantone nella condizione migliore per crescere ulteriormente anche nel comparto industriale.
Il Consiglio federale ha promosso il gas naturale quale energia di transizione per i prossimi 40-50 anni. Il Piano Energetico Cantonale (PEC) fa altrettanto. Adesso tocca agli attori esterni, produttori e rivenditori, trovare le soluzioni migliori. Consiglio federale e PEC insistono pure affinché si avvii un discorso nuovo rispetto al risparmio energetico. Penso di poter affermare che l’attenzione e la sensibilità dei ticinesi verso l’ambiente è radicalmente cambiata rispetto al passato. Rimarchevole il fatto che il passaggio da impianti obsoleti ed inquinanti avviene ora dopo opportune riflessioni e non più automaticamente a discrezione dell’installatore. In molti si stanno dunque dando da fare non solo per attualizzare il discorso energetico in Ticino, ma anche per realizzare impianti destinati a rese ottimali con consumo minimo.