IL GAS DI METANORD VIAGGIA SPEDITO VERSO IL LOCARNESE

IL GAS DI METANORD VIAGGIA SPEDITO VERSO IL LOCARNESE

Temporaneamente in «stand-by» nel Bellinzonese – il Consiglio comunale della Capitale si occuperà del tema nella sua prossima riunione – la Metanord ha ultimamente concentrato la propria attenzione sul Locarnese, puntando a giungere finalmente con il suo gasdotto fino alle sponde del Verbano, per poi costeggiarle. Un’impresa che, fino a qualche tempo fa, pareva decisamente difficoltosa. Ma ultimamente la situazione parrebbe essersi evoluta positivamente. Da una parte dovrebbe risolversi entro l’autunno il nodo di Minusio (che aveva ‘congelato’ la concessione con l’azienda di distribuzione del vettore energetico, rendendo più complessa del previsto l’estensione delle condotte verso il cuore dell’agglomerato), dall’altra sono in atto trattative con Locarno, che – pur rimanendo dell’idea di non procedere alla distribuzione di gas nel proprio territorio urbano – potrebbe comunque beneficiare di un cosiddetto «transito intelligente», il quale permetterebbe di mantenere aperta l’opzione per il futuro. Intanto procedono spediti i lavori che stanno portando il gasdotto di Metanord dalla rotonda dell’aeroporto verso Gordola e Tenero.
«Sono molto contento – commenta il direttore dell’azienda distributrice, Edo Bobbià, riferendosi al caso di Minusio - che il Comune stia lavorando molto al problema energetico. Cosa che dovrebbe permettere finalmente di sbloccare la situazione». È infatti ormai in dirittura d’arrivo l’allestimento del Piano energetico comunale (Peco), per la cui elaborazione il Municipio aveva dato mandato ad un esperto. Entro fine mese sarà presentata la bozza definitiva allo stesso Esecutivo. Bozza che comprende anche un capitolo dedicato proprio al gas. Se tutto andrà come previsto, prendendo spunto dal Peco sarà poi allestito un messaggio all’indirizzo del Consiglio comunale. «Sono dunque molto fiducioso – prosegue il direttore di Metanord – e convinto che entro l’autunno si risolverà finalmente il problema della concessione». (…)