Gas molto richiesto. Capacità da adattare

Gas molto richiesto. Capacità da adattare

ENERGIA Una delegazione ticinese si è recata a Milano

Per Marco Bigatto (AIL): “E’ stato un incontro molto proficuo per il potenziamento delle infrastrutture in futuro.”  Soddisfatto anche Edo Bobbià (Metanord)

Il futuro del gas in Ticino è stato discusso ieri in un incontro a Milano tra una delegazione ticinese (con Christian Vitta, Giampiero Gianella, Michele Foletti, Marco Bigatto e Paolo Giacomelli) e i vertici di SNAM Rete Gas. E questo per gettare le basi per il potenziamento dell’alimentazione dall’Italia in vista della prevista espansione della rete ticinese. Nessun problema per oggi, ma si gettano le basi per il “dopo 2020″.
Sul vertice abbiamo sentito Marco Bigatto (direttore generale AIL). “L’incontro che abbiamo avuto con i vertici della SNAM ci ha dato soddisfazione. Abbiamo apprezzato la disponibilità ad occuparsi della nostra richiesta in modo serio tant’è che è stato designato seduta stante il Dirigente responsabile per le valutazioni che verranno condotte congiuntamente nei prossimi mesi”. Lo stesso Bigatto tiene a precisare “che contrariamente a quanto emerso sulla stampa cantonale nel corso delle ultime settimane non esiste assolutamente nessuna emergenza gas in Ticino. Si è discusso il potenziamento delle infrastrutture italiane per assecondare l’importante crescita prevista per i prossimi anni in particolare nel Sopraceneri”. Ma per fronteggiare al meglio gli anni che vanno dal 2020 in avanti è giusto premunirsi per tempo. “Infatti – aggiunge ancora il direttore delle AIL – in base alle previsioni di crescita dei cinque distributori di gas ticinesi: AIL, AGE, AIM, AMS e Metanord, indicativamente nel 2020 verrebbe raggiunto il limite della capacità di trasporto sulla condotta di gas di SNAM che alimenta la rete AIL a Bizzarone. Se oggi il consumo massimo giornaliero si attesta a 600mila metri cubi al giorno, nel 2020 raggiungerebbe i 950mila metri cubi al giorno”. Quali le soluzioni possibili? ” Per rendere possibile il superamento di questa soglia è necessario un potenziamento del gasdotto SNAM, in particolare l’incremento della pressione dell’attuale condotta o la realizzazione di una seconda condotta, variante questa che avrebbe il pregio di rappresentare una ridondanza al collegamento attuale ma lo svantaggio di una tempistica di realizzazione verosimilmente più lunga.” conclude Marco Bigatto.
Da parte sua anche Edo Bobbià (direttore di Metanord) si dice molto soddisfatto dell’incontro: “Per noi è stato un passo avanti importante perché in questo modo si rafforza la collaborazione con la SNAM. E’ stato deciso di avviare un tavolo tecnico per aumentare la capacità di ottenere gas entro il 2020 e per i 20 anni successivi. Ma voglio tranquillizzare i nostri clienti che fino ad allora non ci saranno problemi di approvvigionamento. Stiamo solo preparando il futuro. Personalmente mi ritengo molto soddisfatto perché dall’incontro è emersa la volontà di garantire al Ticino un vettore energetico supplementare per il futuro”.