CISTERNA PER LA NAFTA: UN COSTO ORMAI SUPERFLUO

CISTERNA PER LA NAFTA: UN COSTO ORMAI SUPERFLUO

Camorino, 23.09.2014

Il 31.12.2014 scade il termine per la messa fuori uso di tutti i serbatoi di deposito interrati a parete semplice, conformemente alla disposizione transitoria della modifica del 18 ottobre 2006 dell’Ordinanza sulla protezione delle acque. Ai proprietari di vecchie cisterne interrate per la nafta non restano che due possibilità, entrambe onerose: eliminare il tank e sostituirlo con uno esterno, oppure mettere in opera una doppia parete interna e un sistema di rilevamento delle fughe, adeguato alle regole della tecnica determinate. La prima opzione, oltre ad essere costosa perché richiede l’acquisto di una nuova cisterna e la messa fuori uso di quella interrata (eseguibile esclusivamente da personale qualificato), comporta anche una notevole perdita di spazio, a causa dell’installazione del nuovo impianto di stoccaggio. Anche la seconda opzione implica una spesa importante, perché gli interventi necessari annoverano la pulizia del serbatoio, la ricerca di perforazioni, l’eventuale saldatura a regola d’arte delle perforazioni, l’inserimento della doppia parete interna e del sistema di rilevamento fughe; tutte operazioni svolte da personale che garantisca per formazione, equipaggiamento ed esperienza un lavoro ottimale.

Si parla in entrambi i casi di una spesa che si aggira intorno ai 5.000/6.000 franchi.

Se a questo aggiungiamo il fatto che ogni 2 anni è obbligatorio un controllo del sistema di detenzione delle fughe e ogni 10 un controllo completo dell’installazione, le spese inevitabilmente levitano ancora.

Date tali premesse, è forse il caso di prendere in considerazione un sistema di riscaldamento alternativo e più economico: il gas naturale.

Un’installazione completa per il gas naturale ha un costo totale che difficilmente supera i 10.000/12.000 franchi, totalmente deducibile fiscalmente, e delle spese di manutenzione molto contenute. Inoltre non richiede nessun impianto di stoccaggio (maggiore spazio a disposizione), è facilmente combinabile con le energie rinnovabili (es. solare), garantisce un risparmio energetico grazie alla tecnica della condensazione e della modulazione ed al recupero del calore, la fornitura è continua e il pagamento avviene solo dopo il consumo. Considerando, infine, che il gas naturale inquina il 25% in meno rispetto alla nafta, la scelta di convertire il proprio sistema di riscaldamento appare ancor più ragionevole ed auspicabile.

Metanord SA, azienda distributrice di gas naturale per il Sopraceneri e l’Alto Vedeggio, si propone come partner ideale per una valutazione competente e gratuita dei costi e dei relativi risparmi per la sostituzione del vettore energetico per il riscaldamento di abitazioni, uffici, negozi, capannoni e per i processi produttivi a livello industriale.

Mattia Janett
Metanord SA